Indice
Eugenio Lo Sardo, Introduzione
LA LEGISLAZIONE DI TUTELA
Arturo Fittipaldi, Alcuni aspetti della legislazione sui beni culturali in Italia tra Sette e Ottocento
Paola D’Alconzo, La tutela dei beni artistici e archeologici nel Regno di Napoli dalla Repubblica alla Restaurazione: provvedimenti francesi e revanscismo borbonico
Raffaele Di Costanzo, Tutela giuridica dei beni artistici e proprietà privata nel Mezzogiorno preunitario
I BENI ARCHITETTONICI
Alfredo Buccaro, Uomini, programmi ed architetture per l’“abbellimento” della capitale
Stella Casiello, Restauri in Campania nella prima metà dell’Ottocento
Nadia Barrella, La Commissione municipale per la conservazione dei monumenti di Napoli (1875-1905)
I BENI ARCHEOLOGICI
Gina Carla Ascione, Antichità a rischio: il “tesoro di Boscoreale” e la legislazione di tutela alla fine dell’Ottocento
Mario Pagano, Gli scavi di Ercolano e di Pompei nella politica culturale dei Borbone
I BENI ARTISTICI
Andrea Milanese, Sulla formazione e i primi allestimenti del Museo reale di Napoli (1777-1830). Proposte per una periodizzazione
Pierluigi Leone de Castris, Nazionale e/o universale? Il Real museo e la nascita del museo moderno
Rossana Spadaccini, Gli “Atti di consegna dei monumenti di storia e di arte” del Regno
Patrizia Cufino, Conservazione e restauro: gli interventi dell’Accademia di belle arti di Napoli
I BENI LIBRARI
Vincenzo Trombetta, Beni librari: questioni di conservazione e di fruizione nell’ordinamento delle biblioteche napoletane
Silvana Musella, Le società di storia patria e la storia locale nell’Ottocento: il caso napoletano
I BENI ARCHIVISTICI
Felicita De Negri, Segreto, pubblico, inutile: il destino delle carte nel Grande Archivio napoletano
Matteo Musacchio, L’archivio della Direzione generale antichità e belle arti conservato presso l’Archivio centrale dello Stato
Mario Di Napoli, Il caso Nicotera – Petruccelli della Gattina
I temi affrontati nel convegno di cui il volume, edito con la cura redazionale di Imma Ascione, pubblica gli atti spaziano ben al di là dei limiti cronologici e geografici contenuti nel titolo e forniscono un sostanzioso retroterra storico al dibattito sui beni culturali che ha avuto in questi ultimi anni importanti sbocchi normativi nelle leggi di riforma dell'assetto organizzativo del Ministero e nella redazione del Testo unico sulla tutela. Se il precedente immediato di quest'ultimo è la legge 1089/1939 sulla tutela di cose di interesse storico artistico, i principi già in essa contenuti risalgono a oltre un secolo prima e trovano iniziali formulazioni in alcuni editti settecenteschi a Napoli e in Toscana e nella successiva legislazione emanata soprattutto nello Stato pontificio come risposta ai "furti" napoleonici di opere d'arte perpetrati in tutta Europa in vista della costituzione del grande Musée Napoléon a Parigi. Nell'ambito di questa ricca produzione normativa tesa a frenare o almeno regolamentare l'esportazione delle opere d'arte vediamo per la prima volta espressi i concetti di notifica e di vincolo, mentre nel territorio della Repubblica veneta un primissimo intervento di catalogazione attuato in pochi anni a partire dal 1770 individua le pubbliche pitture e avvia il restauro di quelle in cattivo stato di conservazione.
Altri saggi pubblicati nel volume illustrano concrete situazioni di area meridionale particolarmente significative, quali ad esempio la regolamentazione degli scavi nelle aree archeologiche di Ercolano e Pompei