Indice
Premessa
Cap. I - LA FAMIGLIA LENI
1. - I Leni nella società romana fra XIII e XIV secolo
2. - Fra città e curia: i Leni nella Roma del XV secolo
a. Lorenzo Martino di Lello Leni
b . Il ramo di Battista di Lorenzo Martino Leni
c. Il ramo di Evangelista di Lorenzo di Martino Leni
3. - Giuliano Leni (1480 ca.-1530)
4. - La famiglia Leni tra il 1530 e il 1627
Cap. II - I LENI MERCATORES ROMANI
1 . - Il settore finanziario.
a. Il finanziamento pubblico
b. Il credito
c. Il conto di deposito o provvista fondi
2. - I'attività imprenditoriale.
a. Il mercato del grano
b. I'allevamento
c. Il commercio interregionale
d. Le ·attività produttive
e. Il "terziario"
f. Lattività estrattiva
3. - Gli investimenti immobiliari.
a. La proprietà fondiaria
b. Il patrimonio urbano
Cap. III - GIULIANO LENI: "L'ARTE DI MANEGGIARE". LE FABBRICHE A ROMA NEL RINASCIMENTO
1 . - Giuliano Leni nella storiografìa
2 . - Giuliano Leni nei cantieri romani prima di Leone X
3 . - Il "curatore" della fabbrica di San Pietro (1514- 1527)
4 . - I materiali da costruzione: produzione e commercio
a. Travertino
b. Calce
c. Legname
d. Pozzolana
e. Ferro
f. Trasporto dei materiali
5 - Maestri e maestranze
APPENDICE
ABBREVIAZIONI E SIGLE
INDICE DELLE FONTI MANOSCRITTE
INDICE DELLE FONTI EDITE
BIBLIOGRAFIA
INDICE DEI NOMI DI PERSONA E DI LUOGO
Il volume presenta i risultati di una lunga ricerca volta a ricostruire le vicende di una famiglia romana di mercanti e imprenditori, i Leni, documentate nell'arco di quattro secoli da una trama abbastanza consistente, per quanto frammentaria, di fonti documentarie e manoscritte, edite e inedite. Le prime menzioni della famiglia nelle fonti duecentesche già ne segnalano il prestigio politico e l'appartenenza al gruppo dirigente cittadino, posizione mantenuta attraverso i mutamenti socio-economici dei secoli successivi, fino al massimo livello raggiunto all'inizio del sec. XVI con una personalità di spicco, quel Giuliano Leni che testimonianze contemporanee qualificano come architetto ma che rivestì in realtà un modernissimo e non più ripetuto ruolo imprenditoriale come "curatore" della Fabbrica di San Pietro dal 1514 al 1527. La successiva decadenza della famiglia - estintasi nel 1627, con la morte dell'ultimo rappresentante, il cardinale Giovanni Battista Leni - è segnata dal basso profilo dei suoi membri che, abbandonando l'attività imprenditoriale per cercare rendite sicure, videro contrarsi il patrimonio liquido e immobiliare.
L'imponente scavo documentario ha permesso agli autori sia di illustrare le vicende dei membri di maggiore spicco della famiglia che di analizzare nel dettaglio i diversi settori di investimento – finanziario, imprenditoriale, immobiliare - di questi uomini di affari che seppero mantenere per ben tre secoli una posizione ai vertici della società e dell'economia romana, con un raggio di azione che si allargava a livello internazionale a stretto contatto con le maggiori autorità politiche e finanziarie dei loro tempi. Il fortunato ritrovamento di sette protocolli notarili contenenti quasi trecento atti rogati tra il 1517 e il 1530 relativi ai molteplici affari e interessi di Giuliano Leni ha permesso in particolare di passare allo scandaglio l'eccezionale attività di questo personaggio, citato dal Vasari come "domestico amico" di Bramante e ben noto alle fonti contemporanee.
Completano il volume un'appendice documentaria, gli indici delle fonti manoscritte, di quelle edite e dei nomi di persona e di luogo, la bibliografia.