Indice
Nicola Raponi, Introduzione.
Edouard Pommier, La goût de la République
I. LE IDEOLOGIE
Sophie-Anne Leterrier, La "patrie de l’art" et la "patrie de la liberté": Universalité et Nationalité des chefsd’oeuvres de l’art
Daniela Gallo, L’ideologia imperiale e l’"Iconographie ancienne"di Ennio Quirino Visconti
Gérard Hubert, Primi ritratti italiani del generale Bonaparte. Ipotesi e realtà
Antonio Musiari, Il diario di un epoca nel carteggio tra Giuseppe Lucatelli e Giambattista Bodoni
Raffaele Angeziano, San Napoleone e le reliquie napoleoniche nelle collezioni Demidoff
II. ACCADEMIE E MUSEI NAZIONALI
Eleonora Bairati, Alle origini del museo moderno: l’eredità della Rivoluzione nella crescita dei grandi musei europei dell’Ottocento
Dominique Poulot, L’idée de musée national en France avant Tolentino
Roberto Cassanelli, Giuseppe Bossi e la riforma dell’Accademia di Brera
Sandra Sicoli, Il "rapporto ed incremento della galleria de’ quadri dell’i.r. Accademia di Brera" (4 febbraio 1817). Problemi di legittimazione del patrimonio pittorico dell’Accademia di Brera
Aurora Scotti Tosini, Finestre e lucernai a Brera: un aspetto delle sistemazioni manuali napoleoniche
III. COLLEZIONISMO, COLLEZIONISTI E COLLEZIONI
Béatrice Sarrazin, François Cacault (1743-1505), collectionneur privé et negociatéur de biens culturels publics
Antonio Pinelli, "Per pochi paoli", Ademolli, Bossi, Lasinio e il traffico d’esportazione di "primitivi" italiani
Fernando Checa Cremades, El Monasterio de el escorial y la guerra de la independecia
Paolo Liverani, L’evoluzione della collezione vaticana di antichità tra il trattato di Tolentino e il congresso di Vienna
Alessandra Gianni, La formazione delle collezioni di grafica della Biblioteca comunale di Siena
IV. IL PATRIMONIO ORIGINARIO MARCHIGIANO
Cristiano Giulio Sangiuliano – Marta Pivetta, Il patrimonio storico artistico originario nel territorio marchigiano attraverso i documenti
Bonita Cleri, Funzione didattica delle opere d’arte inserite negli elenchi napoleonici: rapporti con le Accademie di belle arti e le scuole d’arte e mestieri
V. IL PATRIMONIO LIBRARIO
Christine Maria Grafinger, Le tre asportazioni francesi di manoscritti e inconaboli vaticani (1797-1813)
Luigi Pepe, Gaspard Monge e i prelievi delle biblioteche italiane (1796-1797)
VI. LE FONTI ARCHIVISTICHE ROMANE
Marina Morena, La requisizione di ori, argenti e gioie a Roma e nello Stato pontificio. Un’occasione commerciale?
Donato Tamblé, Il ritorno dei beni culturali dalla Francia allo stato pontificio e l’inizio della politica culturale della restaurazione nei documenti camerali dell’Archivio di Stato di Roma
Monica Calzolari, Le commissioni preposte alla conservazione del patrimonio artistico e archeologico di Roma durante il periodo napoleonico (1809-1814). Nuove ricerche sui fondi documentari dell’Archivio di Stato di Roma
VII. PROBLEMI GIURIDICI: DISPERSIONI, RESTITUZIONI, TUTELA
Fabio Bisogni, Da Pietro Leopoldo a Napoleone: tutela e dispersione di beni culturali a Siena e in Toscana
Fabrizio Lemme, Problemi giuridici (e non solo) di ricomposizione dei contesti culturali
Franca Zuccoli, Le ripercussioni del trattato di Tolentino sull’attività diplomatica di Antonio Canova nel 1815 per il recupero delle opere d’arte
Elvira Grantaliano, Legislazione di tutela e iniziative di salvaguardia del patrimonio artistico romano all’indomani del congresso di Vienna, attraverso le carte della polizia pontificia
Il Trattato di Tolentino, che il 19 febbraio 1797 segnava la fine delle ostilità tra la Santa Sede e l’esercito della Repubblica francese guidato da Napoleone, prevedeva all’art. 13 la cessione alla Francia vincitrice da parte dello Stato della Chiesa di cento opere d’arte e cinquecento manoscritti.
Al colloquio internazionale organizzato a Tolentino in occasione del bicentenario dell’avvenimento hanno partecipato numerosi storici, storici dell’arte, archivisti e bibliotecari italiani e francesi, presentando contributi su un ampio ventaglio di temi che si riallacciano a quell’episodio, inserito nel vasto movimento del patrimonio culturale - in particolare storico artistico – verificatosi in Italia e in tutta Europa fra il 1789 e il 1815, che è all’origine della formazione dei grandi musei nazionali e dell’attività di tutela da parte dello Stato sul patrimonio culturale.
Nel volume degli atti, pubblicato con la cura redazionale di Fiorenza Gemini, gli interventi sono riuniti in sezioni dedicate rispettivamente alle ideologie, alle origini e alla formazione dei musei moderni; al collezionismo; al patrimonio originario marchigiano; al patrimonio librario; alle fonti archivistiche romane e infine ai problemi giuridici: dispersione, restituzione e tutela.