Archivi sonori. Atti dei seminari di Vercelli (22 gennaio 1993), Bologna (22-23 settembre 1994), Milano (7 marzo 1995)

 

Indice

I. Archivi sonori del Piemonte. Archiviazione, gestione ed uso di documenti sonori in quarant’anni di audioregistrazioni (Vercelli, 22 gennaio 1993)

Saluti

Relazioni introduttive
   Alberto Lovatto
   Guido Gentile

Documenti sonori e ragioni della ricerca
   Roberto Leydi
   Tullio Telmon
   Daniele Jalla intervista Nuto Revelli

Doveri degli archivi e diritti dei documenti: esperienze in Piemonte e dintorni
   Pietro Clemente
   Live Munier
   Pietro Bianchi
   Franco Coggiola
   Bruno Pianta e Riccardo Grazioli
   Edward Neill

Interventi al dibattito:
   Roberto Leydi
   Franco Castelli
   Bruno Pianta
   Emilio Jona

Riflessioni conclusive di Pietro Clemente

Documentazione
   I.    Temi per un dibattito sugli archivi sonori
   II.  Archivi sonori del Piemonte, a cura di A. Lovatto
   III. Materiali per una discografia e nastrografia della musica popolare in Piemonte e in
      Valle d’Aosta, a cura di R. Leydi

II. Le fonti orali in archivio (Bologna, 22-23 settembre 1994)

Franco Castelli, Il censimento degli archivi sonori della rete nazionale degli Istituti storici della Resistenza
Antonio Dentoni-Litta, Il censimento curato dall’Ufficio centrale per i beni archivistici
Alberto Lovatto, Archivi sonori in Piemonte: riflessioni in margine a un censimento
Giovanni Contini, Alcune esperienze di conservazione degli archivi sonori fuori d’Italia
Carlo Cursi, La registrazione del sonoro oggi: il punto della situazione sulla strumentazione (magnetofoni, microfoni, supporti magnetici)
Franco Coggiola, Consigli pratici per una buona registrazione di interviste e storie di vita
Alfredo Martini, Descrivere, schedare, inventariare
Paola Carucci, Fonti orali e fonti sonore: alcuni problemi di conservazione e descrizione
Antonella Mulè, Ordinamento e descrizione archivistica delle fonti orali: alcuni riferimenti internazionali
Giovanni Mimmo Boninelli, L’ipertesto nella descrizione delle fonti orali: ipotesi per un suo utilizzo
Pina Mafodda, L’archivio sonoro Licenziati per rappresaglia: un esempio di informatizzazione
Gabriella Pizzetti, Il fondo narrativo Roberto Ferretti: un esempio di schedatura
Francesco Baldi, Procedure di catalogazione ed interrogazione automatizzate nella Discoteca di Stato
Adriana Valente, Gestire un archivio sonoro e dialogare in rete
Giulia Barrera, Problemi giuridici e deontologici nel lavoro con le fonti orali
Mario Napoli – Stefano Traniello, Consultabilità dei docuemnti orali in archivio e diritto d’autore

III. Proposte per la descrizione delle fonti orali (Milano, Centro ricerche “Giuseppe di Vittorio”, 7 marzo 1995)

Incontro di lavoro
   1. Traccia degli argomenti affrontati
   2. Scheda di descrizione

Contributi inviati da esperti:
   Maddalena Arioli,
   Angelo Bendotti e Eugenia Valtulina,
   Aleka Boutzouvi
   Pietro Crespi
   Fondazione biblioteca e archivio “Luigi Micheletti”
   Alfredo Martini
 


Il seminario di studio “Archivi sonori del Piemonte. Archiviazione, gestione ed uso dei documenti sonori in quarant’anni di audioregistrazioni”, tenuto a Vercelli il 22 gennaio 1993, è stato organizzato dall’Assessorato alla cultura della Regione Piemonte e dagli Istituti per la storia della Resistenza del Piemonte, in accordo con la Soprintendenza archivistica per il Piemonte e la Valle d’Aosta, con l’adesione del Dipartimento di storia dell’Università degli studi di Torino e del locale Istituto Gramsci e con il patrocinio dell’Unione regionale delle province piemontesi e dell’Amministrazione provinciale di Vercelli.
La partecipazione di tutti gli istituti sunnominati sottolinea il ruolo e l’importanza che fonti quali quelle sonore, fotografiche e filmiche hanno assunto in questi ultimi anni e i nuovi problemi di conservazione, ordinamento ed uso che pongono all’archivista. La giornata di studio, i cui atti sono pubblicati in questo volume edito con la cura redazionale di Antonella Mulè, costituisce l’occasione per tentare di individuare norme e indicazioni per la conservazione e l’ordinamento di tali tipologie documentarie di nuovo tipo.