Le società di mutuo soccorso italiane e i loro archivi. Atti del seminario di studio, Spoleto, 8-10 novembre 1995

 

 Indice

Premessa di Elisabetta Arioti
Luigi Tomassini, Il mutualismo nell’Italia liberale (1861-1922)

GLI ARCHIVI NELLE REALTÀ REGIONALI
   Diego Robotti, Gli archivi del mutualismo in Piemonte
   Maria Lazzeri, Primi risultati di un’indagine sugli archivi delle società di mutuo soccorso in Umbria
   Valeria Cavalcoli – Maria Palma, Gli archivi delle società di mutuo soccorso marchigiane
   Emilio Capannelli, Gli archivi dell’associazionismo mutualistico in Toscana: un primo approccio
   Fiorella Amato, Gli archivi delle società di mutuo soccorso e l’amministrazione archivistica in Campania: ragioni e prospettive di un incontro possibile
   Elisabetta Arioti, Un sondaggio sugli archivi delle società di mutuo soccorso dell’Emilia Romagna
   Renato Camurri, L’associazionismo mutualistico nel Veneto: lo stato degli studi e le prospettive di ricerca a partire da un recente censimento

REPERIMENTO DELLE FONTI, RIORDINAMENTO ED INVENTARIAZIONE
   Dimitri Brunetti, Gli archivi piemontesi del mutuo soccorso: problemi di riordinamento e proposte di inventariazione
   Daniela Grana, La società operaia modenese di mutuo soccorso e il suo archivio
   Rossella Santolamazza, L’archivio della Società generale di mutuo soccorso fra gli artisti e gli operai di Perugia
   Francesca Cavazzana Romanelli, Le società operaie confessionali di mutuo soccorso. Itinerari storiografici negli archivi ecclesiastici veneziani
   Manuela Barausse, Guida alle fonti per la storia delle società operaie cattoliche di mutuo soccorso negli archivi ecclesiastici veneziani
   Laura Giambastiani, La Fratellanza artigiana di Firenze e di Lucca: due archivi per la storia
   Michele Durante, Le società di mutuo soccorso a Taranto: cenni su alcuni sodalizi sorti tra il XIX e XX secolo
   Maria Vittoria Soleo, L’archivio della Società di mutuo soccorso di Fermo
   Giarmando Dimarti, La Società operaia di Porto San Giorgio tra storia comunale e storia nazionale: contributi per una ricerca
   Giovanna Giubbini, Ipotesi per una ricerca sugli archivi delle cooperative di consumo promosse da società di mutuo soccorso umbre
   Silvestro Nessi, Le origini delle società di mutuo soccorso a Spoleto
   Anna Angelica Fabiani, Mutualismo e istruzione professionale a Spoleto dalle carte degli archivi delle Società di mutuo soccorso “Luigi  Pianciani” e “Maria Bonaparte Campello”
   Fausta Pennesi, L’Associazione operaia di mutuo soccorso “Giuseppe Garibaldi” di Macerata

Comunicazioni
Amalia Carolina Guazzaroni Bordoni; Serena Innamorati

Tavola rotonda: Il patrimonio documentario delle Società di mutuo soccorso fra attualità e storia
Arnaldo d’Addario; Paola Carucci; Sebastiano Solano; Fiorenza Tarozzi; Giancarlo Pellegrini; Gaudenzio De Paoli; Ferruccio Temporiti.


Fortemente ostacolato dalle limitazioni più generali alla libertà di associazione negli Stati preunitari, l’associazionismo di mutuo soccorso si diffuse nel successivo Stato liberale, che lo appoggiò sia come strumento per una presenza sul terreno delle politiche sociali, in assenza di interventi statali diretti, sia come affermazione del principio laico di regolazione del delicato terreno dell’assistenza e della previdenza, fino ad allora appannaggio soprattutto delle corporazioni di mestiere e delle istituzioni legate alla Chiesa. Con l’indirizzo fortemente accentratore dato dal fascismo, il mutualismo volontario si ridusse pur senza mai estinguersi e ancora oggi gode di una sia pur limitata vitalità.
Fin dal secolo scorso scioglimenti, fusioni, ricostituzioni sotto altre forme dei sodalizi avevano già iniziato a rendere problematica la conservazione del patrimonio documentario, messo poi gravemente a rischio dalla scomparsa di molte società. Il seminario ha avuto come scopo prioritario quello di fornire un’occasione di incontro e scambio di esperienze a quanti sono interessati alla tutela di questi fondi.
Il volume, pubblicato con la cura redazionale di Elisabetta Arioti, presenta gli atti del seminario, fornendo anche gli elementi per una prima quantificazione della documentazione conservata, sebbene non sia stato possibile raccogliere contributi per l’intero territorio nazionale, e illustrando la struttura di questi archivi, che presentano numerosi tratti comuni.