Indice
Saluto di Rodolfo Bernardini
Jean Pierre Filippini, Le commende in Francia dall'Ancien régime alla Rivoluzione
Danilo Barsanti, Introduzione storica sulle commende dell'Ordine di S. Stefano
Danilo Marrara, Le commende dell'Ordine di S. Stefano nel pensiero di Pompeo Neri
Romano Paolo Coppini - Alessandro Volpi, Commende ed alta finanza nella Toscana lorenese dell'Ottocento: i casi Fenzi e Larderel
Rita Mazzei, Le commende Pandolfini (1640)
Bruno Casini, Le commende della famiglia Rosselmini (1646-1824)
Ivo Biagianti, Una casata di commendatori: gli Albergotti di Arezzo (1642-1838)
Carlo Mangio, Le commende di padronato di fine '700: i casi di Angelo Fabroni e di Giuseppe Maria Michon
Leonardo Rombai, Geografia e cartografia dei beni delle "commende di padronato" di S. Stefano
Christine Pennison, L'archivio dell'Ordine dei cavalieri S. Stefano
Giovanna Tanti, Fonti documentarie relative alle commende dell'Ordine di S. Stefano nell'Archivio di Stato di Pisa
Mirella Scardozzi, L'Ordine e le "patrie": i cavalieri di Pescia nella prima metà dell'Ottocento
L'Ordine di Santo Stefano venne istituito nel 1562 da Cosimo I de' Medici come ordine militare e religioso sul modello di quello dei cavalieri di S. Giovanni gerosolimitano. Accanto allo scopo dichiarato di combattere “per la fede di Cristo armando vascelli contra gl'infedeli”, il vero obiettivo perseguito dal granduca era la creazione di un ceto sociale di sicura lealtà alla dinastia medicea, che riunisse non solo le antiche famiglie patrizie fiorentine, ma anche i nobili delle vecchie città soggette e dei territori senesi recentemente acquistati, rendendo più compatto e più unito il nuovo Stato toscano. In quest'ottica un importante strumento di promozione sociale fu la commenda, istituto del diritto canonico che consisteva nell'affidare un beneficio ecclesiastico vacante in custodia o in temporanea amministrazione al titolare di un beneficio contiguo, passato poi per estensione a indicare il godimento di un beneficio da parte di un cavaliere di un dato ordine cavalleresco, divenuto infine nell'uso moderno un semplice grado onorifico.
Gli atti di questo convegno, raccolti da Antonietta Folchi, vengono ad integrare quelli di un precedente seminario pubblicati nel volume L'Ordine di Santo Stefano nella Toscana dei Lorena. Atti del convegno di studi, Pisa, 19-20 maggio 1989, Roma 1992 (Saggi, 21, n. 165).