Indice
Saluto di Aldo Sparti
Saluto di Shlomo Simonsohn
Shlomo Simonsohn, Prolegomena ad una storia degli ebrei in Sicilia
Francesco Renda, Gli ebrei prima e dopo il 1492
Salvatore Graditi, Fonti notarili inedite per la storia degli ebrei in Sicilia
Renata Maria Rizzo Pavone, Gli archivi di Stato siciliani e le fonti per la storia degli ebrei
David Abulafia, Le attività economiche degli ebrei siciliani attorno al 1300
Moshe Gil, Sicily 827-1072. In Light of the Geniza Documents and parallel sources
Francesco Giunta - Laura Sciascia, Sui beni patrimoniali degli ebrei di Palermo
Rosalia La Franca, Caratteri insediativi e memoria dei luoghi ebraici di Sicilia
M. Luisa Garaffa, Caratteri topologici dell'insediamento ebraico nella Sicilia occidentale
Fabio Olivieri, Giudei, fenici e musulmani di Sicilia
Cesare Colafemmina, Ipogei ebraici in Sicilia
Moshe Idel, The Ecstatic Kabbalah of Abraham Abulafia in Sicily
Giuseppe Sermoneta, La traduzione siciliana dell'Alfabetin di Pentecoste e la prova dell'esistenza di un dialetto siciliano
Joseph Shatzmiller, Jewish Physicians in Sicily
Benedetto Rocco, Le tre lingue usate dagli ebrei in Sicilia dal sec. XII al sec. XV
Luciana Pepi, Alcune note sul Malmad ha-talmidim di Ja 'aqov Anatoli
Ariel Toaff, Gli ebrei siciliani in Italia dopo l'espulsione. Storia di un'integrazione
Simon Schwarzfuchs, The Sicilian Jewish Communities in the Ottoman Empire
Anna Esposito - Micaela Procaccia, La "schola siculorum de Urbe": la fine della storia?
Paola Caselli, Spazio ebraico e ritualità
Francesca Fatta, La rappresentazione della "Tenda cosmica"
Maria Gerardi - Angela Scandaliato, Studium Judeorum terrae Saccae
Salvatore Mazzamuto - Igor Mineo, Sulla condizione giuridica degli ebrei in Sicilia
Anna Maria Precopi Lombardi, Le comunità ebraiche del Trapanese nei documenti editi ed inediti del XV secolo
La cacciata degli ebrei dai territori dei re cattolici Ferdinando d'Aragona ed Isabella di Castiglia, nel 1492, interruppe bruscamente la continuità della presenza ebraica in Sicilia, che risaliva alla distruzione del Tempio di Gerusalemme, in epoca romana, ed era durata quindi circa un millennio e mezzo. Con quell'atto vennero disperse comunità giudaiche, fino ad allora saldamente insediate nell'isola, con un proprio ordinamento giuridico, rappresentato dalla giudecca, dotata di istituzioni civili, religiose e caritative del tutto autonome. Le fonti archivistiche, assai scarse per il periodo della dominazione araba, sono più numerose a partire dall'epoca normanna e poi sveva e si trovano abbondanti, per il sec. XV, nei fondi degli organi statali e in quelli notarili degli istituti archivistici della Sicilia e presso l'Archivio della Corona di Aragona a Barcellona. Al contrario, è quasi totalmente scomparsa la documentazione prodotta degli ebrei stessi, probabile conseguenza del carattere improvviso e dirompente, che ebbe il decreto di espulsione, che lasciava tre mesi di tempo agli ebrei per decidere tra la conversione e l'esilio.
Il volume degli Atti di questo V convegno di Italia Judaica, raccolti da Lucia Fauci Moro, pubblica oltre venti interventi, che presentano un'ampia rassegna di fonti per la storia degli ebrei siciliani e ne studiano la cultura, la lingua, l'attività svolta in campo medico, i rapporti economici e i commerci, gli insediamenti abitativi e i sepolcreti, individuando infine i luoghi dove si diressero gli esuli e soffermandosi su alcune delle nuove comunità così costituite.