L'inquisizione Romana in Italia nell'età moderna. Archivi, problemi di metodo e nuove ricerche. Atti del seminario internazionale, Trieste, 18-20 maggio 1988


 Indice

Sigle e abbreviazioni

Andrea Del Col – Giovanna Paolin, Introduzione
Adriano Prosperi, Per la storia dell’Inquisizione romana
John Tedeschi, La varietà delle fonti inquisitoriali
Silvana Seidel Menchi, I tribunali dell’Inquisizione in Italia: le tappe dell’esplorazione documentaria
Andrea Del Col, L’inventariazione degli atti processuali dell’Inquisizione romana
Nicholas Davidson, The Inquisition in Venice and its documents: some problems of method and analysis
Stefania Malavasi, L’archivio del Sant’Ufficio di Rovigo
John Martin, Per un’analisi quantitativa dell’Inquisizione veneziana
Anne Jacobson Schutte, I processi dell’Inquisizione veneziana nel Seicento: la femminilizzazione dell’eresia
Giovanna Paolin, Inquisizione e confessori nel Friuli del Seicento: analisi di un rapporto
Pier Cesare Ioly Zorattini, Gli archivi del Sant’Ufficio come fonti per la storia della mentalità e della cultura delle minoranze etnico-religiose
Susanna Peyronel Rambaldi, Podestà e inquisitori nella montagna modenese. Riorganizzazione inquisitoriale e resistenze locali (1570-1590)
Simonetta Adorni-Braccesi, La Repubblica di Lucca e l’“aborrita” Inquisizione: istituzioni e società
Luciano Osbat, Le carte processuali dell’Inquisizione di Napoli: problemi archivistici e problemi storiografici sul tappeto
Jaime Contreras, Los modelos regonales de la Inquisición española: consideraciones metodológicas
Jean-Pierre Dedieu, Classer les causes de foi. Quelques réflexions
Gustav Henningsen, From Word Processing to Database Analysis  and Back Again: Editing an 18th Century Manuscript Dictionary of Spanish Inquisitorial Law
Francisco Bethencourt, Les sources de l’Inquisition portugaise: évaluation critique et méthodes de recherche
Robert Rowland, Un’esperienza di informatizzazione dei registri dell’Inquisizione portoghese

Indice dei nomi


Il volume, realizzato da Andrea Del Col e Giovanna Paolin, costituisce il primo risultato della collaborazione tra archivisti di Stato e studiosi della storia dell’Inquisizione in Italia, avviata, nella valorizzazione delle reciproche competenze, in vista del censimento degli archivi dell’Inquisizione e dell’elaborazione di una scheda unificata di rilevamento degli atti processuali.
Gli interventi presentati nel corso del convegno hanno posto in evidenza come negli ultimi anni l’interesse per le fonti inquisitoriali sia divenuto un elemento centrale nel dibattito storiografico, parallelamente all’ampliarsi dell’attenzione degli studiosi, che è passata dall’approfondimento di singoli episodi particolarmente rilevanti alla ricostruzione di vicende processuali prima sconosciute, ed ha infine intrapreso l’analisi globale dell’operato del Santo Ufficio come istituzione di controllo operante nella società.
I relatori hanno sia affrontato la problematica metodologica dell’approccio alle fonti – in particolare per le indagini di tipo seriale impostate ricorrendo agli strumenti informatici -, sia descritto situazioni locali, assai diverse tra di loro per il carattere non certo monolitico dell’Inquisizione romana, che si è modellata in assetti differenti in ciascuno degli Stati della penisola, sia infine stabilito un confronto con esperienze di raccolta ed elaborazione di dati relativi all’Inquisizione spagnola ed a quella portoghese.