Di pietre e di carte. L’Archivio di Stato di Palermo nel convento della Gancia


Indice

Presentazione di Antonio Tarasco

Un viaggio a ritroso nel tempo  
 1. L’Archivio di Stato nel convento della Gancia  
 2. Gli archivi alla Gancia prima dell’Unità d’Italia  
 3. La stagione dell’Ospizio di beneficenza 
 4. Il Grande archivio di Palermo alla Gancia: il progetto di Giovanni Bozzo
    del 1867  
 5. Il piano del 1881 per l’adattamento del chiostro grande 
 6. Gli ultimi interventi di completamento novecenteschi  
 7. Una storia anche di crolli: il declino della Gancia alle soglie
    dell’età contemporanea  
 8. «Il più magnifico convento di tutto il Regno»: la Gancia del viceré Villena 
 
Appendici
 Cronologia  
 Tavole grafiche  
 Appendice documentaria 

Bibliografia 
Indice dei nomi  


Il libro indaga, nell’intersezione tra storia delle carte e storia dell’edificio destinato a ospitarle, le complesse vicende dell’insediamento dell’Archivio di Stato di Palermo nell’antico convento di Santa Maria degli Angeli sotto titolo della Gancia, scelto quale sede sussidiaria per la conservazione di gran parte del suo immenso patrimonio archivistico.
In un viaggio a ritroso nel tempo si ricostruiscono, poi, i cantieri di ampliamento e ammodernamento dell’edificio, condotti tra XV e XVIII secolo, spostando così la lente dall’archivio al convento, per riportare alla luce memorie quasi perdute di un luogo fatto di pietre e di carte, di un passato popolato da frati mendicanti e beati penitenti, da direttori coraggiosi e archivisti instancabili impegnati nella costruzione di uno dei grandi Archivi italiani.

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https://www.viella.it/libro/9791254699614